sabato 8 aprile 2017

RECENSIONE: L'UNIVERSO NEI TUOI OCCHI di JENNIFER NIVEN


Salve Readers, la RECENSIONE di oggi è su un libro molto particolare, con delle tematiche davvero attuali. 
L'autrice è Jennifer Niven  e pensiamo non abbia bisogno di presentazioni.
Lo ha letto per noi Caterina. Andiamo a scoprire cosa ne pensa. 

TITOLO: L'UNIVERSO NEI TUOI OCCHI

AUTORE: JENNIFER NIVEN

EDITORE: DeA

GENERE: YOUNG ADULT

DATA DI USCITA: 21 MARZO 2017

AUTOCONCLUSIVO


Affascinante. Divertente. Distaccato. Ecco le tre parole d'ordine di Jack Masselin, sedici anni e un segreto ben custodito. Jack non riesce a riconoscere il volto delle persone. Nemmeno quello dei suoi fratelli. Per questo si è dovuto impegnare molto per diventare Mister Popolarità. Si è esercitato per anni nell'impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell'universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per farsi accettare dai suoi compagni. Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, un gioco che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due tipi più diversi di loro. Eppure... più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.









Oggi parliamo di uno Young Adult molto particolare, Jennifer Niven affronta temi spinosi: depressione, bullismo, la pressione che creano le aspettative degli altri. 
E' una storia emotivamente molto complessa che effettivamente crea angoscia nel lettore pur se portata avanti dall'autrice con uno stile scorrevole e leggero.
I due protagonisti sono due adolescenti con delle storie molto difficili.




Libby a seguito della morte della madre si è rifugiata nel cibo e si è allontanata dal mondo isolandosi completamente. E' stata etichettata come "la ragazza più grassa d'America". Una vicenda spiacevole infatti l'ha fatta conoscere alla cronaca. è stato necessario abbattere parti della casa in cui viveva per tirarla fuori. 
Dopo qualche anno in cui ha studiato a casa, frequentato consulenti e psicologi ed è arrivata a un peso di 150 Kg che le permette di muoversi, Libby si sente pronta a riaffrontare il mondo e si iscrive a una scuola. Pur avendo ancora un peso importante si piace, è in pace con se stessa e non sente la necessità di dimagrire ancora.
Jack Masselin è uno dei ragazzi più popolari della scuola. In gamba, spigliato, divertente e spavaldo. Ma ha un segreto che non ha voluto condividere con nessuno. Soffre di prosopagnosia, ossia l'incapacità di riconoscere i volti delle persone, anche quelle a lui più care come i suoi familiari. 
Io ho adorato Jack, capisco che può apparire un vigliacco per il suo comportamento, ma ne comprendo le motivazioni. Lui non vuole essere discriminato per la sua malattia. Vuole far parte del gruppo, chi di noi non lo vuole e anche se le sue scelte non sempre risultano esemplari vediamo anche che quando ne prende coscienza fa di tutto per rimediare. In più c'è da dire che gli espedienti che escogita per riconoscere le persone, insieme alle situazioni inusuali che inevitabilmente si vengono a creare, movimentano e arricchiscono la trama.





L'incontro tra i due cambia tutto, proprio nel modo di visualizzare i propri mondi. E' un incontro casuale, un incidente a scuola. Complice una punizione si ritrovano a frequentarsi. Qui parte un viaggio alla scoperta di se stessi, assistiamo alla loro crescita interiore, alla presa di coscienza e forse all'accettazione del proprio essere. 
La frequentazione e l'assenza di segreti tra i due li porta a sviluppare il loro rapporto. Si frequentano e si piacciono. Da qui il libro decolla, i personaggi acquistano spessore e svelano la loro complessità. 
La sincerità e la crudezza delle parole che l'autrice usa, rende la sua scrittura efficace. La narrazione della Niven vi affascinerà e vi farà camminare con i personaggi o essere all'interno del corpo di quegli stessi personaggi, capire chi sono, e soprattutto comprendere le loro lotte.
Non avevo mai sentito parlare di prosopagnosia e il modo in cui viene gestita la spiegazione di questa malattia è ammirevole, non annoia ma anzi stimola la curiosità del lettore.
La scrittura della Niven è molto efficace, il lettore riesce a condividere le emozioni dei personaggi, e questo vi farà riflettere su cose che non avevate mai considerato prima. 
Tutto ciò non significa che non abbia trovato dei nei nel libro.
Per esempio, non mi spiego per quale motivo Jack abbia deciso di tenere all'oscuro del suo problema i suoi genitori.
Perchè Libby abbia deciso di non segnalare le situazioni di bullismo di cui era stata oggetto, quando precedentemente, in una situazione simile, aveva insistito con la sua amica, oggetto del bullismo perché denunciasse l'accaduto.




Inoltre non sono d'accordo su alcuni messaggi che l'autrice vuol far passare, relativamente ai problemi di sovrappeso. Libby si piace così, ed è una cosa lodevole, grasso è bello, ma 150 Kg portano a problemi di salute non indifferenti. E se, nessuna più di me è d'accordo sul non discriminare, è anche giusto far capire che per l'organismo quel peso non è salutare. Pertanto qualche sforzo in più per far comprendere a un giovane lettore questo concetto io l'avrei fatto.
Insomma, sicuramente non tutti i temi affrontati in questo libro, secondo il mio punto di vista, sono trattati nella maniera dovuta, ne condivido la maggior parte ma non tutti.
Malgrado ciò, questo risulta essere una finestra su un piccolo grande universo che ci farà pensare e conoscere problematiche alle quali normalmente non diamo peso a meno che non ne siamo coinvolte personalmente.



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