venerdì 10 febbraio 2017

RECENSIONE: UN LORD DA CONQUISTARE di VIRGINIA DELLAMORE


Salve Readers, la RECENSIONE di oggi è su un Historical Romance. Per le amanti del genere  e del periodo Regency in particolare, i libri di Virginia Dellamore sono sempre un evento imperdibile. 
Andiamo a scoprire cosa ne pensa Caterina, che lo ha letto per noi. 

TITOLO: UN LORD DA CONQUISTARE

AUTORE: VIRGINIA DELLAMORE

GENERE: HISTORICAL ROMANCE

EDITORE: SELF PUBLISHING

DATA D'USCITA: 29 GENNAIO 2017

AUTOCONCLUSIVO


Londra, 1814. Althea Hope è tutto fuorché un’eroina romantica: ha quasi trent’anni, porta gli occhiali, e il suo guardaroba non contiene un solo abito che non sia terribilmente fuori moda. In più, ricopre la classica professione delle zitelle senza speranza: fa l’istitutrice e la chaperon di una ragazza alla sua prima Stagione. Il suo compito è quello di accompagnare la ricchissima e bellissima Greta agli eventi mondani, tenendola sotto controllo ma rimanendo sullo sfondo come una severa tappezzeria. 
Anche Lord William Warwick non è il protagonista perfetto di una storia d’amore: è misogino e scontroso, e i modi villani che sfoggia anche nei migliori salotti gli vengono perdonati soltanto perché è più ricco di Creso. È giunto a Londra per cercare moglie: perfino lui, che preferisce concedersi dei rapporti fugaci e considera con orrore la sola idea del matrimonio, si rende conto che a trentacinque anni è venuto il momento di dare un erede legittimo al casato. 
Di sicuro, William non è l’uomo ideale di Althea.
Di sicuro Althea non è la donna ideale di William.
Eppure, loro malgrado, finiscono con l’incontrarsi fin troppo spesso e chissà che quelle apparenti scintille d’odio e ripicca non celino ben altri tipi di fiamme...
La storia di un amore imprevisto che tenta vanamente di lottare contro se stesso, fra battibecchi serrati e baci rubati, balli vorticosi e inseguimenti in carrozza, finti corteggiamenti e vere passioni, nel cuore della Londra gaudente del periodo Regency.








Come sempre con Virginia ci troviamo catapultati in pieno periodo Regency. 
La storia di base questa volta non è tra le più originali, sicuramente non è paragonabile al suo precedente libro "Non posso esistere senza di te" (RECENSIONE QUI). Questo lo possiamo tranquillamente ammettere. Se mi conoscete, tuttavia, sapete bene che questo non mi frena mai, lo svolgimento di una trama di base come sappiamo può fare la grande differenza o anche no. 



Althea Hope a causa della morte dei suoi genitori e della sua precaria situazione finanziaria si ritrova a fare da istitutrice e chaperon a una debuttante figlia di nuovi ricchi giovanissima e bellissima. Lei ormai è reputata un'attempata zitella alla veneranda età di 30 anni e diciamocelo neanche molto interessante esteticamente. 
Si è da tempo messa l'anima in pace e ha deciso di sedare il suo spirito romantico rinunciando al sogno che hanno tutte le ragazze di incontrare il principe azzurro, ma anche a quello di accalappiare un buon partito. Ma sarà proprio così?
A causa della sua protetta si trova a dover frequentare balli ed ricevimenti, è proprio ad uno di questi che conosce l'odioso e arrogante Lord William Warwick.
Il loro primo incontro/scontro non è tra i più tranquilli, volano un bel po' di insulti e i due ci manca poco che si azzannino. Dire che non si sopportano è un eufemismo... ma ripeto, sarà davvero così?



Insomma, come avrete potuto capire chi legge molti romance di questo tipo non rimarrà stupito da questa trama. Tuttavia il linguaggio di Virginia, così ricercato è talmente adatto a questo tipo di narrazione che pensi davvero di trovarti in quei tempi e in quei luoghi. 
I personaggi che inizialmente potranno sembrare un po' scontati pian piano si riveleranno più complessi e sfaccettati di quanto sembrino e le varianti sul tema arricchiranno il tutto rendendo il libro molto intenso e coinvolgente.
I dialoghi tra William e Althea sono spassosissimi e diventano sempre più intensi man mano che la consapevolezza arriva alla coscienza dei due protagonisti.
Fino a raggiungere il culmine dell'intensità e del romanticismo al termine della narrazione. Devo ammettere di aver versato anche qualche lacrimuccia in questa parte che ci mostrerà un William completamente vinto dall'amore. 
Come sempre con Virginia entrambi i protagonisti risultano notevolmente complessi, per i loro trascorsi e a causa della loro educazione inoltre in entrambi i casi l'orgoglio gioca un ruolo decisivo nelle vicende.
I personaggi di contorno arricchiscono la narrazione in maniera perfetta e ci mostrano chiaramente la società di quel tempo, vuota e spesso ancorata a rigide regole dove tutto è apparire e mostrare. La sorella di Lord William e i suoi siparietti oltre ai dialoghi con il fratello ci faranno molto spesso sorridere, ma un po' tutti daranno il proprio contributo. 
Un personaggio tuttavia spicca sugli altri, Lord Brummel, che delizia, io l'ho adorato. Il suo sarcasmo, il suo modo di deridere il sistema dettandone le regole lui stesso e manipolando le situazioni a suo piacimento è stato il cammeo che la Dellamore ci ha voluto donare in questo libro.



Un personaggio pungente che in più di un'occasione ci permetterà di focalizzare l'attenzione e inquadrare le situazioni con la giusta prospettiva, non solo a noi direi.
Che dire, questa autrice sembra nata per scrivere questo tipo di libri, ora non ci resta che armarci di santa pazienza e attendere cosa si inventerà per il prossimo...
Non serve consigliarla, ritengo la Dellamore un'autrice che non ha bisogno di presentazioni, nè di raccomandazioni. Si può tranquillamente comprare a scatola chiusa avendo l'assoluta certezza che ogni volta riuscirà a stupirci, che sia per dei dettagli o per la storia in sé. Quindi da parte mia non resta che augurare a chi ancora non l'ha letto una buona lettura.

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