venerdì 28 ottobre 2016

RECENSIONE: COME SPOSARE UN MILIONARIO di CURTIS SITTENFELD


Salve Readers, oggi parliamo di una delle tante rivisitazioni dell'amatissimo Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen. L'autrice si è sicuramente cimentata in un'impresa quasi impossibile. Il libro dei libri per chi legge romance. Vediamo se è riuscita a convincere Caterina che lo ha letto per noi. 


TITOLO: COME SPOSARE UN MILIONARIO

AUTORE: CURTIS SITTENFELD

EDITORE: BOOKME

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

DATA DI USCITA: 30 AGOSTO 2016

AUTOCONCLUSIVO

Il matrimonio è sopravvalutato. Almeno è così che la pensa il Signor Bennet, padre di cinque splendide figlie - tutte ostinatamente nubili - e marito di lungo corso di una donna ingombrante. Ma quando Chip Bingley, scapolo tra i più ambiti, fa ritorno a Cincinnati, niente e nessuno può contenere la frenesia che come una febbre si impossessa della Signora Bennet. L'eccitabile e invadente matriarca, infatti, è pronta a tutto pur di vedere sistemate almeno le maggiori tra le sue ragazze: la dolce Jane, maestra di yoga ormai vicina ai quaranta e tormentata dal desiderio di un figlio, e l'inquieta Lizzie, giornalista residente a New York e single part-time. Poco importa che problemi ben più pressanti minaccino la serenità della famiglia ... Sull'orlo della rovina economica, incalzate da mille imprevisti e complicazioni, riusciranno le sorelle Bennet a sopravvivere a quel ciclone chiamato amore?




A me piace molto Jane Austen, ma non sono una sua fan sfegatata, ho letto i suoi libri, li ho apprezzati, ma non sono una di quelle persone che va a leggere e rileggere i suoi romanzi. In questo caso la mia curiosità, il motivo che mi ha fatto decidere di leggere questo libro è stato sicuramente il tentare di comprendere come una storia ambientata nei primi decenni dell'800 potesse essere trasposta ai nostri giorni. 
La cosa che mi intrigava di più era capire come una trama che ha per tema centrale la necessità che avevano allora le donne, per acquisire una sicurezza finanziaria e una rispettabile vita sociale, di sposarsi potesse sembrare credibile al giorno d'oggi.
Se siete alla ricerca di un libro che dà dipendenza, di un libro romantico, o pieno di tensione o che vi tenga col fiato sospeso e vi faccia contorcere lo stomaco non vi approcciate a questo romanzo. 




Questo è sicuramente un romanzo corale, dove non risaltano dei personaggi, dove non ci sono dei protagonisti assoluti, l'unica persona che forse si potrebbe definire protagonista è Lizzie, ma anche qui l'autrice non riesce a creare tra il personaggio e il lettore l'empatia che sarebbe necessaria.
Darcy in Orgoglio e pregiudizio ha fatto innamorare nel tempo milioni di lettrici di tutte le età, qui è assolutamente un personaggio secondario che fa delle piccole apparizioni. Ma non ha l'intensità e il coinvolgimento che richiederebbe.

La trama è molto simile all'originale, con gli accorgimenti dovuti all'adattamento in chiave moderna, ma i personaggi sono tutti carenti, non solo Darcy e Lizzie.
Il libro risulta noioso all'inverosimile, risollevato unicamente da alcune performance sporadiche di Mr Bennet.

Una grossa opera di contorsionismo viene operata dall'autrice a servizio della trama, ma spesso questa risulta forzata e poco credibile.
La trama è assai noiosa, ahimè, e manca di colpi di scena. I genitori Bennet sono rappresentati come un fallimento a causa delle spese mediche dovute alla malattia inaspettata di papà Bennet e degli acquisti indiscriminati della signora Bennet. 
Gran parte del libro è improntato sulla risoluzione a opera di Lizzie di queste situazioni mediante la vendita della casa di famiglia e le varie problematiche che essa presenta. Una noia assoluta.




Indubbiamente l'autrice tenta qua e là di affrontare delle problematiche moderne, l'anoressia, lo shopping compulsivo ma di nuovo, ahimè, nessuna di queste problematiche è trattata in maniera adeguata. Addirittura si parlerà di razzismo, di transgender, di fecondazione assistita ma anche qui in che modo? Insomma, questo libro lo si può definire come "tutto e niente". Troppi temi importanti vengono introdotti e conclusi con non più di qualche battuta.
Forse l'unica nota positiva di questo romanzo è che la Sittenfeld fa lo sforzo di mantenere il cast secondario in linea con le personalità originali, anche se anche qui non sempre riesce nell'intento e soprattutto non raggiunge un più alto scopo come faceva la Austen.
Il talento della Austen era senza pari, i suoi dialoghi erano mirati a creare romanticismo, tensione, struggimento. Le dinamiche di classe, i drammi familiari, i suoi personaggi ricchi di debolezze umane, quasi delle caricature, creavano una precisa combinazione che conduceva il lettore  a un coinvolgimento senza pari. Qui non troviamo nulla di tutto ciò.
Sicuramente il sarcasmo di Mr. Bennet è centrato in pieno e direi che anche la volubilità della Signora Bennet è perfetta. Anche le caratteristiche di altri personaggi quali Lydia Bennet, la sorella viziata e che imbarazza Jane e Lizzie con i suoi comportamenti esagerati, Caroline Bingley,  snob e saccente con chiare intenzioni di irretire Darcy e riuscire a sposarlo, Charles Bingley proveniente da una famiglia molto agiata e con un carattere schietto e amichevole ma tutti questi personaggi non lavorano per un intento finale comune.


Jane mantiene un carattere molto dolce e riservato come l'originale ma diventa una quarantenne con il desiderio di maternità, che alla fine tuttavia si ritrova a sposarsi in un reality show... non so se tutto questo risulti molto credibile. Mary, che nel libro della Austin era rappresentata da un'adolescente socialmente imbarazzante e con una troppo alta opinione di se stessa diventa una trentenne sempre rintanata nella sua camera, che vive per le sue partite settimanali di bowling e che non ha nessun interesse per il sesso maschile (praticamente asessuata).
Lizzie è la più sensata della famiglia Bennet, ma il paragone con una delle eroine più ammirate  della letteratura inglese, la tradisce. Il suo personaggio risulta piatto e privo di caratteristiche particolari. Liz ha 38 anni ed è una giornalista e vive da anni una relazione con un uomo sposato dalle peculiarità ben poco allettanti. La sua storia d'amore con Darcy è di una banalità quasi unica. 
In realtà la maggior parte del romanzo è incentrato sulla vendita della casa dei genitori e le interazioni con Darcy sono pressoché nulle. E' difficile avvertire della chimica tra i due, anche sforzandosi. Oltretutto è impossibile capire le motivazioni del loro innamoramento. 
Sicuramente se il tentativo della Sittenfeld era quello di utilizzare Orgoglio e pregiudizio per mostrarci la società contemporanea e i suoi mutamenti sociali e di costume, l'intento per quanto mi riguarda è fallito miseramente. Così come il tentativo di coinvolgere le emozioni in qualsivoglia situazione narrata da questo romanzo. 
Molto si potrebbe dire ancora sui vari personaggi e sul libro in generale ma il tutto riporta sempre a una singola frase: nel suo complesso il romanzo appare piatto e per nulla coinvolgente.
Le due stelline sono dovute al fatto che l'autrice ha comunque fatto voli pindarici e anche se forzatamente ha mantenuto la trama di base e le caratteristiche fondamentali dei vari personaggi, ma a discapito dell'intensità e della caratterizzazione dei due protagonisti. 
Non riuscirei in nessun caso a consigliarlo. 



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